mercoledì 25 gennaio 2012

Perché Molte Campagne di Video Marketing su Youtube Falliscono? 5 Errori da Evitare


Tralasciando i grossi brand che ormai utilizzano Youtube da tempo a scopi pubblicitari, si può affermare senza smentite che   suo il potenziale  a scopo di business e marketing comincia ad essere chiaro anche a parecchi piccoli  imprenditori  o liberi professionisti .


Infatti, al di là di quel che si possa credere, per determinati argomenti Youtube può produrre lead  qualificati e portare traffico di qualità: dopotutto, se una persona guarda un intero video e poi decide di cliccare un ulteriore link per andare su un sito , forse sarà più interessato di un utente che clicca distrattamente un banner in mezzo ad un articolo, per poi chiudere  subito la pagina che si apre .


Ma nonostante ciò,   chi si lancia per la prima volta nell’ avventura del ” video marketing online” , spesso si chiede:



“cosa mi posso aspettare dall’utilizzo di Youtube ?”


E’ intuibile che la risposta non può essere unica per chiunque , il video marketing su Youtube può portare a molti risultati differenti.


Siamo tutti più  o meno d’accordo  che il contenuto dei video pubblicati sia un aspetto chiave che determina il successo o il fallimento , ma non l’unico !


Infatti, al di là di questa ovvia considerazione, per cominciare a vedere dei risultati, spesso è sufficiente EVITARE 5 errori di base , sia pratici che di approccio a questo tipo di attività: essere consapevoli di questi ( in realtà semplici) aspetti  può metterti in una posizione di netto vantaggio rispetto ai tuoi competitors.



“Cosa?  Ma come ti permetti? Youtube è un sito dove mettere i video, anzi una piattaforma ed un sito di video hosting e sharing !”


Verissimo, ma più di tutto questo è meglio ricordarsi che Youtube è una COMUNITA’ ed un SOCIAL NETWORK  come Facebook o Twitter, e come succede in ogni community ci sono degli aspetti da prendere in considerazione per  avere i risultati desiderati.


Sono quindi da mettere in primo piano tutte  le attività di interazione, promozione,  partecipazione e public relation .


Creare collegamenti con altri youtubers( chiedendone l’amicizia)), iscriversi a channnel che possono interessare ad utenti simili ai nostri , commentare/votare  e partecipare attivamente alla vita della community,  creare playlist facendo selezione di materiale pertinente con il tuo channel per dare ulteriori contenuti ai tuoi iscritti , ecc..:  volenti o nolenti, questi sono tutti aspetti FONDAMENTALI per ottenere risultati apprezzabili .


Sono le attività  di post- pubblicazione  cui spesso ci si dimentica !



“Si, va beh, questo lo sapevo già…”


E allora perché non lo metti in pratica ?


La creazione e pubblicazione del video sono solo l’ INIZIO DEL TUO LAVORO … se ti dimentichi di questo,  il tuo video non sarà visto da nessuno .


Alcuni utili consigli su questo aspetto del video publishing li puoi trovare in questo articolo:


Pianificare il Tuo Video Publishing su Youtube e Collaborare Con Altri Youtubers: Best Practices e Consigli


Ed anche qui:


List Building Con i Video Online: Come Usare Youtube Per un Email Marketing Alternativo



 ”Cosa Significa?!”


Questo è un modo come un altro per evidenziare come  manchi  la visione d’insieme dell’attività che si sta svolgendo, come si dice “the big picture” .


Ciò che in particolare intendo dire è : basta con la fissazione per i Viral Video !


Chiunque vorrebbe avere un video virale con una tonnellata di visualizzazioni: quindi molti marketers spesso si concentrano su un singolo filmato, mettendo in atto tutti gli sforzi possibili per fargli ottenere più views possibili .


Ma questo non è l’approccio migliore  per ottenere un successo a lungo termine !


Ciò che invece si dovrebbe fare è concentrare gli sforzi del’attività di marketing  sul Canale, non su un singolo filmato .


Rispondi a queste domande:

Che valore portano i tuoi video (come INSIEME di contenuti)  agli utenti che li guardano ?Come può essergli  utile il tuo channel ?

Dare una risposta a questi interrogativi e cominciare a caricare contenuti con REGOLARITA’ è  imperativo.


Questo è l’errore più grande , non ci sono dubbi: è vero che il classico web marketing e il video marketing su Youtube possono avere dei punti di contatto, ma bisogna considerare che ci sono alcuni aspetti sostanzialmente differenti.


Innanzitutto voglio ricordare che non hai bisogno di essere un attore  professionista davanti alla videocamera o un regista da oscar dietro alla videocamera stessa per vedere dei risultati,  ma quantomeno dovresti :


A) Avere qualcosa da offrire che  coinvolga i visitatori !


B) Dargli  qualcosa che valga veramente (contenuti, consigli utili, tutorials , talvolta anche del sano divertimento): quindi informazioni e contenuti di un certo livello, che quei potenziali clienti sarebbero talvolta disposti ad acquistare e dei quali percepiscono quindi pienamente il valore .


In questo modo crei una sorta di legame con i visitatori e accresci la tua credibilità e autorità  .


C) Far si che quindi per loro sia naturale intraprendere qualche azione, magari visitare il tuo sito per saperne di più degli argomenti di cui parli .


Dovrebbe essere ovvio che se non vale la pena guardare il tuo video… nessuno lo guarderà  ! Ma chissà perché ci si illude che questa triste evenienza  non si verifichi …


Anzi andrò oltre, dicendo che …


E’ un argomento che ho già trattato ampiamente sia in specifici post sul video SEO, sia in guide sul video marketing, quindi consiglio di dare un’occhiata  (se non l’hai ancora fatto) a questi post :


Ottimizzare i Video Online ed Ottenere più Visualizzazioni: Video SEO


Guida al Video Marketing Online : Come Dare Visibilità ai Tuoi Video ed Avere Successo su YouTube


Non voglio in questa sede riproporre  i concetti  già espressi in dettaglio negli articoli segnalati, ci tengo però a ricordare alcuni aspetti chiave:


1) Prima ancora di iniziare la registrazione di un video (quindi in fase di pianificazione) dovresti essere in grado di identificare specifiche keywords che i tuoi potenziali clienti possono cercare su youtube: questa può sembrare una precisazione abbastanza scontata, ma non lo è in assoluto, soprattutto perché ciò che normalmente si fa per favorire un posizionamento su google non sempre lo si ripropone su youtube, invece ci si dovrebbe ricordare che dopotutto si tratta  del  secondo motore di ricerca più utilizzato al mondo .


Il punto cruciale è quindi: fornire la risposta ad un potenziale cliente quando cerca una determinata parola chiave.


Le attività di “posizionamento” che si fanno da anni su Google vanno fatte anche su Youtube .


Vediamo un esempio di tipologia di video che si potrebbe pubblicare:   se  ho un sito/channel che parla di come farsi l’orto nel giardino di casa ,  e se parecchi utenti cercano su Youtube “coltivare pomodori”,   dovrei pubblicare un filmato che soddisfi esattamente la loro sete di notizie.


Quindi , piuttosto che fare un video in cui faccio vedere quanto sono belli gli orti che ho coltivato, potrei proporre un tutorial “sul campo” dove illustro praticamente i consigli e trucchi per questo tipo di attività .


2) La scelta delle giuste keywords permette di pubblicare un video “ottimizzato” sotto tutti gli aspetti (quindi includendo tutti i metadati come titolo, tag, descrizione) , che fornisce esattamente ciò che gli utenti vogliono e gli permette di essere TROVATO nell’oceano di quelli pubblicati .


Vale la pena ricordare questi concetti  che possono essere scontati per chi fa normalmente marketing sul web: ma non sempre chi ha un primo approccio al video publishing su Youtube ha esperienza da navigato web marketer  (ed anche questi si dimenticano spesso della “video optimization” …) .


Come sempre, per avere delle idee sulle parole chiave puoi usare sia google keyword tool che youtube keyword tool, ma anche e soprattutto fare delle ricerche di prova e vedere i suggerimenti istantanei forniti da Youtube, in questo modo avrai un’ idea più chiara di ciò che veramente i navigatori cercano .


1) Paura della tecnologia – videocamera, software di editing, paura di dover imparare qualcosa di difficile:  oggi tutto è estremamente semplificato .


2) Paura  dei costi: basta andare in un negozio di elettronica per rendersi conto che questo aspetto non rappresenta più un grosso problema.


3) Paura di apparire in video: non è strettamente necessario che si debba apparire di persona nei filmati , ci sono così tante tipologie di contenuti video da pubblicare …  se non lo si fa come si deve può addirittura abbassare le conversioni …


Nessuno spettatore sarà più critico con te di quanto tu lo sia con te stesso: inoltre,  se devi soltanto parlare in un video (molto probabile), considera che non è come parlare dal vivo davanti ad un pubblico reale, in fondo ti sta fissando solo una piccola e stupida lente e anche se non sei un oratore professionista puoi migliorare molto con un po’ di impegno …


Puoi esercitarti così: registra un video qualsiasi, anche del tuo cane che gioca, e poi registraci sopra un commento audio, a ruota libera senza uno script pronto, tentando di commentarlo a braccio.


Dopodiché guarda/ascolta questo video, sicuramente non sarai molto soddisfatto la prima volta: non importa, cancellalo e ripeti questo processo, ti accorgerai che soltanto con un po’ di questa pratica migliorerai sensibilmente .


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Video SEO: Migliorare il Posizionamento su Youtube Con Trascrizioni e Captions (Esempi Reali)


Youtube, oltre alle annotazioni nei video che pubblichi, offre anche la possibilità di inserire captions (sottotitoli) e soprattutto trascrizioni interattive dell’ audio parlato nel video.


Queste ultime, oltre ad evidenziare per iscritto l’audio del video man mano che prosegue la riproduzione, permettono anche di saltare comodamente a sezioni precise del video con un semplice click.


Tali elementi aggiuntivi, oltre ad essere innegabilmente utili per aumentare usabilità e accessibilità dei contenuti ad un pubblico con limitazioni auditive, sono molto efficaci per il posizionamento nel motore di ricerca di Youtube : rappresentano quindi uno strumento aggiuntivo da utilizzare per migliorare l’attività di video SEO .


La possibilità di inserire trascrizioni e sottotitoli  in un video di Yotube è un argomento già affrontato su TuttoWebVideo , se vuoi sapere come fare ad aggiungerli ai tuoi filmati su YT puoi leggere questo post; oggi  voglio invece semplicemente mostrare un paio di  esempi reali per rendere evidente come il contenuto delle trascrizioni sia effettivamente indicizzato e possa aiutare a posizionarsi meglio nelle serps di Youtube.


Tutta la trascrizione  è  indicizzata, quindi è utile ed opportuno porre attenzione non solo alle keywords inserite nel titolo, nella descrizione e nei tags, ma anche avere una trascrizione che aggiunga “più contenuti” al video .


..  e tal quale l’ho utilizzata per fare una ricerca su youtube : come vedi, a parte i primi filmati che sono pubblicità (video sponsorizzati), il primo risultato disponibile è proprio quello del video con la trascrizione, segno che youtube ha perfettamente indicizzato il contenuto del transcript :


Altro esempio: ho preso un video in inglese, anche in questo caso ho scelto una parte di frase per mostrare come sia indicizzato tutto il testo dei sottotitoli e della trascrizione: sia in questo caso che nel precedente non si tratta di keywords specifiche per cui si abbia interesse ad ottimizzare il video, dato che sono query molto lunghe (molto più che “long tail keywords”…).


Anche in questa occasione la frase che ho evidenziato in verde l’ho utilizzata come query di ricerca …


… ed il video è stato immediatamente trovato (primo nei risultati) :


Ti consiglio di utilizzare Caption Tube  per creare il transcript,  questo tool ti permette innanzitutto di avere già un file con il timing corretto.


E’ vero che potresti anche creare un file di testo normale seguendo le poche regole che sono spiegate in  questa pagina dell’help  di youtube , ma per ottenere un risultato soddisfacente dovresti sincronizzare il testo con l’audio: Youtube possiede questa funzionalità, ma solo per la lingua inglese !


Molto meglio quindi usare Caption Tube, con il quale potrai sia pubblicare  direttamente  sottotitoli/trascrizione sul tuo video che hai già pubblicato in precedenza su youtube, sia scaricare il file .(srt   o  .txt) per poi caricarlo a mano dal tuo account di youtube (come faccio abitualmente) .


Sia in un caso che nell’altro avrai dei metadati in più che serviranno a Youtube per indicizzare molto meglio il tuo video .


Non è detto che tu debba utilizzare la trascrizione soltanto quando carichi un video con un traccia parlata, ecco alcuni esempi in cui potrebbe comunque risultare utile:


- Video tutorial diviso in varie sezioni – puoi aver degli anchor interattivi che, cliccati,  portano direttamente alle varie parti del video.


- Canzoni: il testo della canzone verrà evidenziano con l’avanzamento della riproduzione (tipo karaoke), anche in questo caso l’utente potrà saltare alla sezione desiderata.


- Showcase di prodotti, portfolio, video presentazione, ecc…, basta avere un po’ di fantasia .


In tutti questi casi, oltre ad aggiungere interattività e facilità di navigazione nei video, avrai fatto un’ ottima azione di video SEO .


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Creare Automaticamente Una Thumbnail di Un Video Pubblicato su WordPress: Plugin Per VideoBlog


In questo post voglio segnalare un plugin gratuito per wordpress che può essere molto utile a coloro che gestiscono un videoblog o hanno intenzione di crearlo.


Si tratta infatti di una soluzione che consente di estrarre in automatico l’ immagine di anteprima  da un video pubblicato su wordpress (preso da youtube e altri siti) , in modo da usarla come thumbnail senza doverla inserire o creare a mano, con grande risparmio di tempo .


Spesso infatti chi pubblica regolarmente o esclusivamente contenuti video sul proprio sito, utilizza  la funzionalità di  “featured image”  fornita da wordpress per inserire una anteprima (o thumbnail o miniatura) che sarà visibile in homepage e nelle altre pagine (categorie, tags, archivi, post correlati, ecc…) in cui sono mostrati gli elenchi dei contenuti pubblicati (in questo caso dei post con video al loro interno) .


Per fare questo solitamente o si fanno screenshot del video e si sistemano come si desidera, oppure si creano delle immagini ad hoc, o ancora (nel caso di youtube)  si usano le thumbnails fornite dal sito (più avanti nel post chiarirò quest’ultimo aspetto) .


Il Plugin Video Thumbnails  permette appunto di velocizzare le operazioni  di creazione di queste immagini rappresentative: basta pubblicare un post ed il gioco è fatto.


Lasciando le impostazioni di default del plugin, la thumbnail estrapolata verrà automaticamente utilizzata come featured image , come puoi vedere sotto…


Fino a che il post non verrà pubblicato non vedrai però l’ anteprima che è stata estrapolata, dopodiché la troverai nella galleria di immagini del post stesso.


Quello che il plugin fa è controllare automaticamente gli URL ( se sono noti)  dove si trovano le thumbnails dei video: ad esempio per youtube si sa che le immagini di questo tipo si trovano, per ogni filmato, all’indirizzo   http://img.youtube.com/vi/ID_VIDEO/0.jpg   (inserendo di volta in volta l’ ID del filmato).


Il plugin supporta la creazione automatica delle immagini di anteprima per i video dei seguenti siti:


YouTube
Vimeo
Justin.tv
Blip.tv
Dailymotion
Metacafe


Si può scegliere di salvare le immagini di anteprima nella propria “media library” di wordpress (impostazione di default), il che risulta molto utile perché  si possono ridimensionare velocemente richiamandole dalla galleria del post ed inoltre avremo  vantaggi SEO per l’indicizzazione delle immagini (se taggate opportunamente) .


Per sapere come personalizzare le dimensioni dell’immagine ti consiglio di dare un’occhiata alle FAQ del plugin, le trovi qui: Video Thumbnails FAQ .


Oppure agisci direttamente sulle impostazioni dei post thumbnail  in wordpress,  dal menu Impostazioni/media    (vedi ad esempio    questo video   per capire di cosa sto parlando, se invece vuoi approfondire maggiormente il discorso sulle featured images puoi leggere questo articolo  ) .


Se per caso  utilizzi un tema che usa i  “custom fields”  ( campi personalizzati) per inserire i video nel post, il plugin di default non troverà nessuna thumbnail: esiste comunque la soluzione, basta apportare qualche piccola modifica al codice come spiegato in questo Thread .


Link: Video Thumbnails Plugin


Questo plugin accelera notevolmente i tempi di creazione di  una miniatura di anteprima per i post con i video,  quindi può essere sicuramente una soluzione utile per chi ha un videoblog con pubblicazione frequente di video.


Per chi invece ha maggiori esigenze di customizzazione per l’immagine di presentazione non è la soluzione migliore, in quanto l’anteprima  proposta è  soltanto una: se non ti va bene c’è poco da fare.


Se invece hai l’esigenza di personalizzare l’immagine di anteprima che si presenta nel video “embedded” all’interno del post (mettendo qualcosa che invogli maggiormente a riprodurre il filmato), lo puoi fare tranquillamente,  ad esempio in questi 2 modi:


1) Usa il metodo che ho descritto nel post: Cambiare l’immagine di anteprima di un Video “Embedded”.


2) Oppure in alternativa puoi utilizzare un player personalizzabile come JW player, utile anche per la pubblicazione di video self-hosted (ovvero che abbiamo pubblicato nel nostro spazio web e che sono visibili soltanto dal nostro blog).


 


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domenica 9 ottobre 2011

Attirare l’ Attenzione Di Chi Guarda un Video Online : Best Practices e Consigli di Video Publishing – Parte 1


Dato che il video publishing sta diventando una forma di pubblicazione  di contenuti sempre più preponderante sul web, è il caso di conoscere alcuni aspetti che possono determinare il successo dei nostri contenuti multimediali ed agevolare la creazione di una audience più ampia su Youtube  (sempre che sia questo l’obiettivo della pubblicazione online di filmati).

Proprio per tale motivo Youtube ha deciso  di pubblicare una guida ufficiale (Youtube Playbook) con alcuni accorgimenti da utilizzare per il caricamento dei video sul portale, e sinceramente l’ ha fatto piuttosto bene , dato che gli argomenti trattati spaziano a 360° su gran parte degli aspetti chiave del video publishing online.

Ho deciso di prendere spunto dalla guida di Youtube con le “best practices” per pubblicare una serie di articoli, rifacendomi appunto a ciò che è riportato  sul “Playbook” ( che è in inglese) , qui ripropongo gli stessi concetti un po’ più in dettaglio ed in italiano.

Una premessa importante: nonostante in questo post e nei prossimi della serie “Best Practices e Consigli di Video Publishing” siano riportati dei suggerimenti, è bene ricordare che non esistono delle regole precise per creare dei grandi contenuti ed ottenere più visualizzazioni,  piuttosto esistono dei consigli per l’ottimizzazione e delle strategie per creare un seguito di fan su Youtube.

best practice

I suggerimenti devono solo servire come punto di partenza per incoraggiare i publishers ad applicarli con la propria personale strategia e dose di creatività , anche perché ogni cosiddetta “bets practice” non si applica allo stesso modo e con la stessa efficacia ad ogni tipologia di contenuto.

Nell’ articolo di oggi iniziamo a vedere qualche consiglio per attirare  l’ attenzione dell’ utente sul contenuto video pubblicato, cosa assolutamente fondamentale per i filmati pubblicati sul youtube , dato che spesso (anche se non sempre, ovviamente)  la tendenza del navigatore medio è quella di cliccare follemente alla ricerca di filmati che neanche lui sa bene quali siano …

Si sa che la soglia di attenzione di chi guarda i video online non è altissima: quindi oltre ad attuare  l’accorgimento di creare contenuti video abbastanza corti , è utile catturare fin ad subito l’attenzione di chi sta guardando.

Quindi:

Parti subito (e non nella seconda parte del del video) con qualcosa che attiri l’attenzione, sia a livello visuale, sia a livello auditivo (ad es. quello che dici).Fai in modo che da subito si capisca di cosa tratta il tuo video: la confusione porta soltanto l’utente a passare al filmato successivo.Dopo avere messo le cose in chiaro nella prima parte, non dare comunque subito tutto quello che hai da proporre !   Incuriosisci e stuzzica l’utente facendogli venire voglia di vedere il resto.

Inoltre:

Evita di mettere subito nei primi secondi dei mega-titoli animati con il tuo brand, sfrutta i primi istanti  per del contenuto reale: è vero che un intro di effetto può sembrare figo, ma non è il succo del tuo contenuto.Il tuo brand lo potrai poi mostrare opportunamente in un secondo momento, anche con i citati titoli animati: l’importante è renderli in qualche modo divertenti e magari non sempre identici per ogni video, soprattutto nel caso tu voglia comunque metterli all ‘inizio del filmato ( esempi del genere li trovi nel channel di College Humor)Nel caso tu voglia comunque mettere il branding all’inizio : non dovrebbe essere più lungo di 5 secondi ( e comunque coinvolgente)

Il concetto di attirare subito l’attenzione, mettere le cose in chiaro essendo anche ironici  (tutto nei primi secondi) è  esemplificato  da questo video:

Se pubblichi soprattutto video ditattici e tutorials (i classici  how to video,  “come fare a …”) , allora può risultare molto utile e coinvolgente far vedere subito il risultato finale dell’ attività che si andrà a spiegare: ad esempio, nel caso si pubblichino filmati con delle video ricette, far vedere subito il piatto finito ben confezionato può essere una molla valida per incollare al monitor il visitatore  , ecco un esempio dove un succulento cheesecake è mostrato immediatamente, ben prima di spiegare come prepararlo …

I consigli proposti in questo articolo si attuano sia in fase di pre-produzione che di produzione ed hanno un impatto piuttosto forte:

Il tempo impiegato pewr attuare questo tipo di approccio è medio e gli effetti positivi si possono riscontrare nel maggior coinvolgimento degli utenti, nell’ incremento degli iscritti, nonché nell’ aumento delle views/votazioni dei video:

time cost effetti

Ricorda anche che Youtube fornisce uno specifico strumento per monitorare il coinvolgimento dei visitatori nelle varie fasi di visualizzazione (attention span), si tratta di Youtube Hospot (lo puoi trovare all’interno del tuo account di YT , nelle analytics).

hotspot tracking

Catturare nei primi secondi l’attenzione…

1-cattura atenzione

Attuare un branding soft…

2-breve branding

Tener incollati con contenuto coinvolgente…

3-utente resta con great content

Non è facile ? Lo so , ma nessuno ha detto che il video publishing sia un ‘attività per tutti …

Le prossime puntate, scaglionate in varie settimane, tratteranno di molteplici argomenti relativi all’ottimizzazione, quali:  call to action ed invito all’azione degli utenti, programmazione delle pubblicazioni video, promozione e collaborazione, analisi delle statistiche per la scelta delle strategie,  ottimizzazione dei metadata e delle thumbnail dei video, utilizzo delle annotazioni e video playlist, ottimizzazione del channel di Youtube, coinvolgimento dell’ audience, diffusione dei contenuti su blog e social media .

Stay tuned.

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Usare una Opportuna Call to Action Nei Video di Youtube: Best Practices e Consigli di Video Publishing – Parte 2


Proseguiamo la serie di post sulle “Best Practices”  prendendo spunto dal Playbook pubblicato da Youtube .


Oggi vediamo qualche considerazione sulla call to action, aspetto sicuramente noto ai markettari: in pratica si tratta di trovare una strategia per indurre i visitatori a compiere un’ azione desiderata, in questo caso utilizzando il mezzo “video” .


Già in passato ho trattato l’argomento inerente all’  invito all’azione degli utenti, fondamentale se si vuole sfruttare un social media come Youtube per aumentare la propria visibilità ed  intraprendere attività promozionali , o comunque se si vuole affrontare il video publishing online con velleità professionali.


In questo post si parla di alcuni accorgimenti  da utilizzare per invitare gli utenti che guardano un video ad intraprendere delle azioni che possano aiutare ad aumentare la propria audience sul “social network” Youtube ( ma anche a compiere altre tipologie di azioni con ritorni più “immediati” , come la visita di un sito o pagina web).


 


Per implementare questa  strategia di ottimizzazione è necessario un impiego di tempo  minimo con un ritorno soprattutto in termini di coinvolgimento interattivo degli utenti, aumenti degli iscritti e delle valutazioni dei video.


Il rapporto tra tempo impiegato/benefici è quindi assolutamente favorevole e l’ impatto sul successo di una attività di video publishing è significativo.


Uno degli obiettivi principali da raggiungere è quindi quello di invitare gli utenti (durante la visualizzazione) ad intraprendere una azione che possa in qualche modo “fidelizzarli” come parte permanente della nostra audience, ovvero ad iscriversi al canale e comunque a seguirci regolarmente, o quantomeno ad interagire con commenti e votazioni : è vero che si può anche spingere subito i visitatori ad intraprendere altre tipologie di attività ( soprattutto a scopo di marketing) , come visitare un sito, scaricare qualche report, provare/acquistare un  prodotto/servizio, ma così perderemmo l ‘opportunità di rimanere legati ai potenziali followers per contatti successivi, che sono (spesso) quelli più utili.


Quindi molto importante è puntare ad un incremento degli iscritti, che tra l’ altro potremo contattare anche con messaggi personali,  analogamente a ciò che  succede con una lista di email di iscritti ad una newsletter ( di questo ho diffusamente parlato nel doppio post  “List Building Con i Video Online: Come Usare Youtube Per un Email Marketing Alternativo” ).


In generale ricordati che la fruizione dei video online è comunque una esperienza interattiva: il coinvolgimento della community e l’aumento delle iscrizioni sicuramente aiutano a creare un’ audience di reali fan ( e non di amichetti che votano i tuoi video per farti piacere) .


Una maggiore call to action la si ottiene soprattutto con l’utilizzo di espedienti in fase di produzione del video e con l’utilizzo di elementi interattivi come le annotazioni o addirittura link all’ interno dei video di Youtube :  se le annotazioni sono ormai largamente utilizzate, quest’ultima opportunità  è invece ad oggi ancora molto sottovalutata o ignorata, e  non molti sanno come implementarla;  sto parlando di link e overlay cliccabili che appaiono  direttamente nei video su youtube, non in un video “embedded” in una pagina web (più avanti in questo post ti darò tutti i riferimenti per imparare ad utilizzare anche questo elemento interattivo nei tuoi filmati) .



Come accennato poco fa, guardare un video online dovrebbe essere una esperienza con una certa componente di interattività: spesso però  i video producers si affidano alla libera iniziativa degli utenti, pensando che  spontaneamente intraprendano qualche azione, come iscriversi al channel, votare il video o cliccare un link nella descrizione, ma nella stragrande maggioranza dei casi non è così !


La maggior parte dei visitatori non interagisce  in tal senso  a meno che non glielo si dica : se non appare una persona reale nel video che invita a fare qualcosa, allora è il caso di usare le annotazioni interattive che mette a disposizione youtube .


A secondo della specifica call-to-action che si desidera proporre, essa potrà essere inserita in diversi punti del video e potrà essere sia auditiva ( una persona che suggerisca in modo convincente di fare qualcosa)  e/o visiva ( annotazioni, overlay interattivi o scritte in sovrimpressione inserite in fase di editing)


-  Troppi inviti ad iscriversi al channel o  a cliccare un link diventano controproducenti oltre che fastidiosi !


-  Inoltre devi rendere più semplice e chiara  possibile  l’interazione che vuoi proporre, sia essa un click, una iscrizione al canale o la visita di un sito.


1) Iscrizione al channel:


- Se questo è lo scopo, il video deve avere assolutamente una  CTA in tal senso.


- Mentre parli nel video, dai più di una buona ragione per iscriversi: nuove puntate, tutorials o contenuti ogni settimana, video da non perdere con contenuti esclusivi, ecc…


- Quindi non limitarti a dare buoni contenuti con il video che l’utente sta guardando: fagli desiderare altri contenuti, ad esempio trattando un argomento che non svisceri al 100% in un solo filmato, ma che affronti in più puntate  .


- Anche se usi elementi interattivi come le annotazioni, ricordati che un volto umano che invita a fare qualcosa è spesso più efficace di una scritta sullo schermo:  l’ideale è utilizzare entrambe le strategie per una massima efficacia.


2) Commenti


-  I commenti sono importanti sia per il ranking ed il posizionamento dei tuo video nella ricerca di Youtube , sia per conoscere meglio il tuo pubblico.


-  Può sembrare scontato ma chiedere in qualche modo di commentare il video funziona e serve ad aumentare l’interazione.


-  Porre una specifica domanda (a cui rispondere nei commenti) o incentivare una votazione (ad esempio preferisci A o B? spingendo a votare)  da  sono due strategie che aumentano il numero di commenti stessi.


-  Con l’incremento delle risposte, oltre a migliorare  il tuo ranking su Youtube, potrai focalizzare meglio il tuo video publishing sulle loro esigenze (quindi poni delle domande che ti aiutino a capire quali contenuti  desiderino maggiormente).


3) Voti e Condivisioni


-  Anche questo tipo di interazione migliorare il tuo ranking, quindi vale sempre la pena invitare a votare, non bisogna avere timore del giudizio altrui, anzi.


-   Inoltre ricorda che se un utente vota o condivide un video , questo tipo di attività può essere segnalata nel suo channel  e quindi vista dai suoi amici che possono essere incentivati a loro volta a guardare il tuo filmato.


- E’ ormai noto come la condivisione su altri social network come Facebook o Twitter sia un must .


4) Visita di Una Pagina Web


- Sicuramente puoi spingere un utente non solo ad interagire con azioni su youtube, ma anche tramite la visita di una qualsiasi pagina esterna al siti di video sharing


- Hai 4 modi per spingere un viewer a visitare il tuo sito


A) dirlo a voce nel video (sia mostrando la faccia che non);


B) con scritta in sovrimpressione o annotazione;


C) con un link cliccabile nella descrizione del video;


D) con un overlay/banner cliccabile che appare DENTRO il video (vedi alla fine di questo post per maggiori info)


1) Pianificare bene prima le azioni desideri siano compiute dai viewers : cosa sarebbe meglio che faccia un utente che guarda il tuo video?


Le azioni chiave descritte prima (iscrizioni, invito a commentare, ecc…) dovrebbero essere sempre incluse ma altri obiettivi da perseguire dovrebbero essere pianificati bene, se vuoi che l’utente visiti il tuo sito studia e prova una strategia che potrebbe indurlo a visitarlo (ad esempio: link cliccabile ben visibile all’inizio della descrizione del video, frase ad hoc studiata per invitarlo a cliccare, scritta in sovrimpressione o annotazione con frecce che puntano al link per far capire chiaramente dove si trova, ecc…, il tutto inserito in momenti opportuni ed in modo non invasivo).


2) Tipologia e Tempistica Dell’ Invito All’ Azione: come sempre nel publishing sul web è importante fare delle prove per capire qual’è la strategia più opportuna,  questo vale anche per l’invito all’ azione: un invito a voce può essere più efficace per un certo contenuto, per un altro potrebbe funzionare di più un link in bella vista.


Estremamente importante è anche QUANDO l’invito è proposto: in linea di massima non vuoi mandare altrove i visitatori prima che abbiano visto gran parte del tuo video (se non tutto).


3)  Monitora l’ efficacia delle tue call to action con le statistiche che riguardano il coinvolgimento degli utenti:  nella pagina di gestione dei tuoi video puoi cliccare il tasto “Insight” a fianco di ciascuno di essi e poi la voce “community” nella pagina delle statistiche, per vedere se i tuoi inviti all’azione hanno prodotto risultati in termini di coinvolgimento dei visitatori, ovvero se sono aumentati i commenti, votazioni, ecc …


Invece di dare per scontato che   l’utente (anche occasionale) trovi il tasto per l’iscrizione tra tutti gli elementi presenti in una pagina di youtube, puoi creare una annotazione particolare, che non soltanto inviti ad iscriversi tramite un contenuto testuale, ma che permetta direttamente di iscriversi cliccandola !


Ad esempio, in un video puoi fare apparire ad un certo punto una annotazione nel video.


Come potrai vedere nell’editor delle annotazioni puoi linkare proprio all’ URL di iscrizione …


Cliccando l’ annotazione l’utente sarà portato direttamente alla pagina di conferma  …


Puoi fare ancora di più,  in fase di editing del video inserisci (in un punto opportuno)  in sovrimpressione nel filmato un pulsante con maggiore “appeal grafico” rispetto alla semplice annotazione testuale fornita da YT :  poi lo colleghi al link di iscrizione tramite una annotazione “spotlight” invece di quella testuale, che è “trasparente” e ti permette di rendere cliccabile una parte del video (in questo caso quella dove appare il tuo bel pulsante, appunto)…


A risentirci fra un po’ con la terza puntata delle best practices di video publishing su Youtube.


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Scopri come Guadagnare con YouTube

domenica 4 settembre 2011

Guadagnare con YouTube By Fabio Spezzano

Chi non vorrebbe poter sfruttare al massimo le potenzialità di uno dei siti più cliccati del mondo?
Chi non vorrebbe sapere come monetizzare i propri video e trarre il massimo profitto da ogni visitatore?
Io sono uno di quelli!
Ma come molti di noi non avevo la benchè minima idea di come sfruttare questà risorsa.
Ho girato in lungo e in largo il web alla ricerca di informazioni di qualità
per capire come fare e cosa mi serviva per monetizzare al massimo i miei video.
Molte informazioni erano scadenti, altre di difficile comprensione, altre invece si sono rivelate
di assoluta qualità, anche per il fatto che traevano la loro potenzialità dalle "falle" dei siti, dalle contraddizioni, dalle debolezze di questi luoghi di incontro e di coloro che li popolano.
Ho così raccolto in una guida le tecniche più incredibili e micidiali per guadagnare con youtube.
Le caraterristiche di questa guida sono essenzialmente la semplicità.
Ho voluto appositamente schematizzare al massimo i passaggi in modo da rendere la lettura e l'applicazione i più semplici possibili.

Sono stato e per certi versi lo sono ancora, un novellino anche io nel campo dell'internet marketing, quindi so bene che quando si acquista una guida, lo si fà per trovare delle informazioni di qualità, delle informazioni che sblocchino il nostro livello di conoscenza e che ci facciano fare il salto di qualità.
Ho bandito informazioni superflue tipo "crea un account qui" o "carica un video qui".
Perchè sono informazioni che puoi tranquillamente trovare su google.
Ho voluto invece raccogliere e schematizzare 4 techniche che hanno dell'incredibile e che
ti svelano come molti marketer traggono vantaggio dai loro video e dai video altrui.

Semplice, chiara, schematizzata, sarà un supporto ideale per far luce sulle dinamiche
che si celano dietro ai video e su come sfruttarli al massimo con il minimo sforzo.

Inoltre troverai idee e suggerimenti su come migliorare e accellerare le tue visualizzazioni
allo scopo di portare una quantità inimmaginabile di visite al tuo video.

Tutto questo in una guida che per prima in italia affornta l'argomento su come poter monetizzare
i video, sia che essi siano tuoi o meno.

Sia che tu sia un novellino o un esperto del settore, la guida "GUADAGNARE CON YOUTUBE" non dovrebbe mancare tra le tue risorse dedicate alla formazione.

Visita>>www.GuadagnareConYouTube.net

domenica 16 gennaio 2011

Guadagnare con Youtube: Progetto in Arrivo

Ciao a tutti!
Come avrete ben capito dal titolo stò lavorando ad un progetto riguardante YouTube e la possibilità di monettizzare il traffico che ne deriva.
Anche se può sembrare un controsenso rispetto al video postato qualche mese fà da me stesso, questo progetto è un pò "particolare".

Ti chiederai in che senso???

Intendo che sarà un pò fuori dalle righe, non seguirà i normali canoni del marketing online e forse ad alcuni farà storcere il naso per quello che dirò, che tratterò e di come lo tratterò.
Invece di fare il perbenista e dire solo quello che è lecito dire, ho deciso di non mettere filtri, di esporre tutti i segreti e metodi che si usano per guadagnare e monetizzare dal proprio account di YuoTube, ma che nessuno dice (o magari nessuno sà!).

Non ho cambiato idea tutto ad un tratto solo per cercare di vendere un mio prodotto.
Sono ancora convinto che sia difficilissimo vendere attraverso YuoTube solo con un video, perchè gli utenti di YT vanno sul sito per vedere dei video non per comprare.
Però si può fare in modo che i visitatori siano invogliati a fare ciò che vogliamo attraverso determinate tecniche, incanalandoli verso delle azioni ben precise.

Il discorso può sembrare un pò confuso, me ne rendo conto, ma non posso dire tutto adesso, altrimenti che sorpresa sarebbe.

Se vuoi rimanere informato su questo progetto, iscriviti alla mia NewsLetter, sarai tempestivamente avvertito quando il progetto sarà finito.

Alla prox.
Ciao